Grazie, Presidente. Ci uniamo alla richiesta dei colleghi di AVS per la richiesta di informativa da parte del Ministro Piantedosi.
Questa sentenza fa chiarezza sull'identità di questa organizzazione, richiama la sentenza analoga del 1973, condotta dal giudice Vittorio Occorsio, in applicazione della legge Scelba, che portò allo scioglimento di Ordine Nuovo nel 1973. Il giudice Occorsio pagò poi con la vita questa sentenza.
Da questo momento, anche formalmente, CasaPound è un'organizzazione illegale, fuori dalla Costituzione. Del resto, i massimi rappresentanti di CasaPound non hanno mai rinnegato il rapporto e l'affiliazione con l'ideologia fascista e hanno promosso culturalmente e operativamente, nelle forme più gravi, la lotta politica violenta e criminale. La sentenza, però, pone un tema a tutti, a tutti coloro che tra i partiti di destra non hanno mai fatto chiarezza nel rinnegare certe relazioni e certi rapporti o che tengono ancora il busto di Mussolini sul proprio tavolo di lavoro (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista).
Per noi, per la Costituzione italiana e per la legge il fascismo non è un'opinione, ma resta un crimine, un crimine che non si è limitato alla lotta politica violenta, ma si è esteso al rapporto con crimini di mafia e con le organizzazioni mafiose.
Presidente, lo dico perché la scorsa settimana, onorando la Costituzione e la legge, abbiamo impedito a CasaPound di tenere qui una conferenza stampa. Alcuni esponenti di CasaPound, qui fuori, fuori dal Parlamento, si sono permessi di dire che l'antifascismo è mafia.
Ricordiamo che l'antifascismo è Portella della Ginestra e i suoi martiri, Piersanti Mattarella, Pio La Torre, i morti della strage di Bologna, strage fascista e mafiosa, le vittime del treno Firenze-Bologna del 1974, e che la mafia è andata a braccetto con il terrorismo nero, i servizi deviati, la P2 di Licio Gelli orgogliosamente fascista, e che CasaPound continua a tenere rapporti con queste organizzazioni e ancora oggi è al fianco di clan mafiosi ad Ostia, con gli Spada, quelli delle testate ai giornalisti, quelli delle aggressioni, quelli delle continue intimidazioni in tanti quartieri di Roma. Quindi, si sciacquino la bocca prima di parlare di antifascismo e prima di parlare di mafia.
E oggi si onori quella legge, si onorino la legge e la sentenza di Bari, si sciolga CasaPound, si allontani CasaPound da uno stabile di Roma che serve per dare casa a chi non ce l'ha.